<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ZackSpace.net</title>
	<atom:link href="http://www.zackspace.net/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.zackspace.net</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 07 Feb 2010 15:23:31 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Genna, Italia De Profundis</title>
		<link>http://www.zackspace.net/2009/11/genna-italia-de-profundis.html</link>
		<comments>http://www.zackspace.net/2009/11/genna-italia-de-profundis.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 15:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zack</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe genna]]></category>
		<category><![CDATA[italia de profundis]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zackspace.net/?p=1038</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;A Milano il 54% degli abitanti vive solo&#8221;
&#8220;Lo zapping è il programma statisticamente più visto in televisione&#8221;
&#8220;Insieme a quello degli Stati Uniti, il popolo italiano è il più alienato del pianeta&#8221;
&#8220;Una marea di merda ricopre l&#8217;Italia&#8221;
&#8220;Stanno fondando un nuovo partito&#8221;
Ci sono libri di cui non si dovrebbe parlare, solo leggerli. Tra questi c&#8217;è Italia De [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><blockquote><p>&#8220;A Milano il 54% degli abitanti vive solo&#8221;<br />
&#8220;Lo zapping è il programma statisticamente più visto in televisione&#8221;<br />
&#8220;Insieme a quello degli Stati Uniti, il popolo italiano è il più alienato del pianeta&#8221;<br />
&#8220;Una marea di merda ricopre l&#8217;Italia&#8221;<br />
&#8220;Stanno fondando un nuovo partito&#8221;</p></blockquote>
<p><img style="margin-right: 10px; margin-top: 6px;" title="Genna, Italia De Profundis" src="http://www.giugenna.com/coveridp.jpg" alt="Genna, Italia De Profundis" align="left" /><strong>Ci sono libri di cui non si dovrebbe parlare</strong>, solo leggerli. Tra questi c&#8217;è <a href="http://www.giugenna.com/category/italia-de-profundis/">Italia De Profundis</a> di <a href="http://www.giugenna.com/">Giuseppe Genna</a>. Rischiando di banalizzare un&#8217;opera estremamente complessa, scrivo poche righe a 6 mesi dalla lettura, oggi che il libro è stato insignito del <a href="http://www.giugenna.com/2009/11/09/assegnato-a-italia-de-profundis-il-premio-corrado-alvaro/">premio Corrado Alvaro</a>.</p>
<p><strong>Di cosa parla Italia De Profundis?</strong> Di un intellettuale depresso e della nausea da anni zero, dello sfacelo dell&#8217;Italia contemporanea. Della mutazione antropologica. Dei neoitaliani. Si certamente, ma non è tutto qui. Italia De Profundis non è (o non è soltanto) l&#8217;ennesima denuncia autoreferenziale dello stato deprecabile in cui si trova il paese.</p>
<p><strong>Il capitolo sulla morte del padre</strong> è di rara potenza espressiva, semplicemente emozionante. In Italia De Profundis si soffre. Qualche volta si ride. E sono risate di rabbia repressa, come nell&#8217;episodio terribile ed esilarante del villaggio turistico (che mi permetto di leggere semplicisticamente come una metafora dell&#8217;Italia tutta).</p>
<p><strong>Certe parti sono noiose</strong>. L&#8217;autore consiglia di saltare alcune pagine perché di una noia intollerabile. (il lettore fa bene a seguire il consiglio, e io non ho esitato a seguirlo). Ho trovato noioso anche l&#8217;episodio a Venezia con David Lynch.</p>
<p><strong>E&#8217; un libro frammentario e frammentato</strong>, senza che questo sia un difetto, o un problema, o un fastidio. Il fastidio emerge per altre vie. E&#8217; il fastidio ineludibile dello scrittore, di scrivere in maniera totale, di mettersi totalmente a nudo, di togliersi anche le mutande. E&#8217; il fastidio nostro di essere qui e adesso, unito al piacere di esprimere ed espellere questo fastidio. E&#8217; un libro che si può detestare per gli stessi motivi per cui si ama.</p>
<p><strong>Italia De Profundis</strong> è un&#8217;opera che contiene il suo elogio, la sua critica e il suo superamento. Il rapporto molto particolare che s&#8217;instaura tra narratore e lettore è qualcosa d&#8217;inedito ed estremo, difficile da spiegare, un&#8217;esperienza che mette insieme complicità, spaesamento, pudore, provocazione, allucinazione.</p>
<p><strong>A un certo punto ho visto Giuseppe Genna</strong> sdraiato su un lettino che mi raccontava le sue storie di merda e io avevo paura a guardarlo negli occhi e i suoi occhi ridevano.</p>
<p><em>Italia De Profundis è un romanzo del 2008 di Giuseppe Genna edito in Italia da <a href="http://www.minimumfax.com/Libro.asp?Libroid=431">Minimum Fax</a>.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zackspace.net/2009/11/genna-italia-de-profundis.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Franzen, Le Correzioni</title>
		<link>http://www.zackspace.net/2009/10/franzen-le-correzioni.html</link>
		<comments>http://www.zackspace.net/2009/10/franzen-le-correzioni.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 21:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zack</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[franzen]]></category>
		<category><![CDATA[le correzioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zackspace.net/?p=946</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Chip guardò la scatola e parlò d&#8217;impulso. &#8211; Non dovrebbe essere lui a decidere?
- E&#8217; quello che ho pensato ieri, &#8211; rispose Gary. &#8211; Ma se vuole farlo ci sono altri modi. Stanotte dicono che andrà sotto zero. Potrebbe uscire con una bottiglia di whisky. Non voglio che la mamma lo trovi con la testa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><blockquote><p>&#8220;Chip guardò la scatola e parlò d&#8217;impulso. &#8211; Non dovrebbe essere lui a decidere?<br />
- E&#8217; quello che ho pensato ieri, &#8211; rispose Gary. &#8211; Ma se vuole farlo ci sono altri modi. Stanotte dicono che andrà sotto zero. Potrebbe uscire con una bottiglia di whisky. Non voglio che la mamma lo trovi con la testa spappolata.&#8221;</p></blockquote>
<p><em>Terzo romanzo di <a href="http://us.macmillan.com/author/jonathanfranzen">Jonathan Franzen</a>, uscito nella sua prima edizione nel 2001, Le Correzioni è il libro che ha reso famoso l&#8217;autore in tutto il mondo.</em></p>
<p><img style="margin-right: 10px; margin-top: 6px;" src="http://media.us.macmillan.com/jackets/258H/9780312421274.jpg" alt="Franzen, Le Correzioni" align="left" /><strong><em>Le Correzioni</em> è un romanzo incentrato sulla famiglia</strong> e sulle sue psicopatologie. Attraverso l&#8217;accurata narrazione delle vite e delle relazioni dei componenti di una famiglia americana benestante di oggi, Franzen costruisce una trama fitta e appassionante, che cattura il lettore dalla prima all&#8217;ultima pagina, mettendolo nella posizione di osservatore esterno e onnisciente di un sistema sociale complesso (la famiglia Lambert), in cui i singoli componenti (Alfred e Enid, e i loro tre figli Gary, Chip e Denise, ma anche ognuno di noi nella vita reale) non sono mai in grado di comprendere i meccanismi relazionali nei quali sono immersi.</p>
<p><strong>Moltissimi sono i temi e i problemi che Franzen mette a nudo. Problemi di carattere soprattutto morale</strong>. Ad esempio: <em>come conciliare Individuo e Famiglia?</em> Tra i due pilastri della morale occidentale contemporanea è in corso una guerra che lascia sul campo morti e feriti. I tre figli di Alfred e Enid hanno abbandonato il Mid West per trasferirsi sulla costa orientale (Philadephia e New York) e allentare, non sempre riuscendoci, le pressioni famigliari.</p>
<p><strong>Gary, Denise e Chip. Un consulente finanziario, una chef di grido, un intellettuale </strong>. Cosi diversi e così uguali. Benestanti e depressi, alle prese con il mal di vivere della classe medio-alta. Vieni educato a porti degli obiettivi ambiziosi e a lavorare duramente per ottenerli, e poi scopri che quando il tuo obiettivo l&#8217;hai più o meno raggiunto la vita è sempre diversa da come l&#8217;hai immaginata e, soprattutto, <em>sei più infelice di prima</em>.</p>
<p><strong>Un ruolo importante all&#8217;interno del romanzo ce l&#8217;ha la geografia</strong>, con i luoghi e le città che diventano simboli di uno stile di vita che è anche concezione morale. Il Mid West americano è evidentemente il custode della famiglia e delle virtù perbeniste, minacciate e sempre più accerchiate dalle pulsioni individualiste delle città <em>cool</em> della costa, New York e Philadelphia. E se negli Stati Uniti l&#8217;individualismo agisce pur sempre all&#8217;interno di un sistema di regole e istituzioni di controllo (come appunto la famiglia), nella Lituania post-sovietica (Chip in piena crisi fugge a <a href="http://www.vilnius2009.org">Vilnius</a> e ritrova fiducia in se stesso), le pulsioni anarco-capitaliste e individuali si sfogano liberamente, senza leggi o complessi di colpa, fino alla distruzione che è in parte suicidio e in parte saccheggio.</p>
<p><strong>Le Correzioni</strong> <strong>di Jonathan Franzen è anche la storia del declino e della morte di un patriarca americano</strong>, della sua uccisione simbolica da parte dei figli e della moglie. (Una volta morto il patriarca, la famiglia potrà forse cedere alla disgregazione o ricomporsi secondo nuove regole e più in sintonia con la modernità, ogni individuo potrà avere l&#8217;illusione della rinascita e sentirsi liberato dal peso morale e fisico della famiglia patriarcale).</p>
<p><strong>E&#8217; la vicenda penosa della vecchiaia</strong> di un uomo probo e orgoglioso del suo essere probo. Alfred Lambert, indubbiamente l&#8217;eroe del romanzo, un giorno si trova di fronte al crollo del suo mondo semplificato, all&#8217;avanzare della morte in forma di dolore e malattia, con conseguente diminuzione del prestigio. Può mai essere rispettabile la vecchiaia, o lo è solo quando assomiglia un pò alla giovinezza, cioè non è accompagnata da malattia, dolore e demenza?</p>
<p><strong>La sensazione prevalente in tutto il libro è l&#8217;irrimediabile decadenza che pervade ogni cosa.</strong> La casa dei Lambert a St Jude nel profondo Mid West, come il corpo di Alfred e ogni possibile riferimento simbolico, è una cosa <em>viva nel senso di morente</em>, in stato di putrefazione non retroattiva, con i barattoli pieni di urina nel laboratorio del seminterrato e oggetti dimenticati da decenni sotto chili di polvere. Il laboratorio di Alfred è l&#8217;ultimo (patetico) rifugio di un uomo che non riconosce più il suo paese e il suo mondo, è una discarica della modernità, piena di oggetti senza utilità o bellezza, oggetti tenuti forse per parsimonia, forse per una forma di rispetto profondamente anti-moderna.</p>
<p><em>Le Correzioni è un romanzo del 2001 di Jonathan Franzen edito in Italia da Einaudi</em>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zackspace.net/2009/10/franzen-le-correzioni.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Beah, Memorie di un soldato bambino</title>
		<link>http://www.zackspace.net/2009/04/beah-memorie-soldato-bambino.html</link>
		<comments>http://www.zackspace.net/2009/04/beah-memorie-soldato-bambino.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 09:39:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zack</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[beah]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[memorie di un soldato bambino]]></category>
		<category><![CDATA[sierra leone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zackspace.net/?p=866</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Immaginate che l&#8217;albero sia il nemico, il ribelle che ha ucciso i vostri genitori, la vostra famiglia, il responsabile di tutto ciò che vi è successo&#8221; urlava il caporale. &#8220;E&#8217; così che infilzereste chi vi ha ucciso la famiglia? Guardate come si fa&#8221; Estrasse la baionetta e iniziò a urlare trafiggendo l&#8217;albero. &#8220;Prima lo colpisco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><blockquote><p>&#8220;Immaginate che l&#8217;albero sia il nemico, il ribelle che ha ucciso i vostri genitori, la vostra famiglia, il responsabile di tutto ciò che vi è successo&#8221; urlava il caporale. &#8220;E&#8217; così che infilzereste chi vi ha ucciso la famiglia? Guardate come si fa&#8221; Estrasse la baionetta e iniziò a urlare trafiggendo l&#8217;albero. &#8220;Prima lo colpisco allo stomaco, poi al collo, poi gli infilzo il cuore, glielo strappo, glielo faccio vedere e infine gli cavo gli occhi. Ricordate che probabilmente ha ucciso i vostri genitori in modo anche peggiore. Provate di nuovo.&#8221;</p></blockquote>
<p><img style="margin-right:10px; margin-top:6px" align="left" src="http://www.unicef.it/flex/images/D.b62e1ec1d841fb954fbd/libri_3.jpg" alt="Ishmael Beah, Memorie di un soldato bambino" />Ishmael Beah ha 12 anni quando dalla sua casa in Sierra Leone parte a piedi insieme al fratello maggiore per andare a trovare alcuni amici che abitano in un altro villaggio. Le sue tasche sono piene di cassette di Run Dmc e altri cantanti rap.</p>
<p>Il giorno dopo è guerra, villaggi dati alle fiamme dai ribelli, civili massacrati, gente in fuga senza una meta, senza un piano che non sia quello di sopravvivere giorno dopo giorno. Ishmael non farà mai più ritorno al suo villaggio natale, non vedrà mai più la sua casa né la sua famiglia, massacrata dall&#8217;esercito ribelle.</p>
<p>Come tanti ragazzi Ishmael è costretto a fuggire, a nascondersi nella foresta, a rubare per mangiare. Un giorno viene catturato da una squadriglia dell&#8217;esercito regolare, sfamato, addestrato alla guerra, rifornito di armi e droga, istruito a uccidere.</p>
<p>L&#8217;esercito diventa la sua nuova famiglia. La sua missione è uccidere senza pietà i ribelli e tutti coloro che potrebbero collaborare con loro, depredare i villaggi per rifornirsi di cibo, lasciare dietro di se terra bruciata e una scia infinita di sangue. Ishamel diventa uno di quei soldati spietati che prima lo terrorizzavano. Ora Ishmael ha il fucile in mano e non deve più scappare. E&#8217; lui che fa la guerra, è lui che terrorizza.</p>
<p>Nella Sierra Leone degli anni &#8216;90, per molti ragazzi e bambini l&#8217;arruolamento nell&#8217;esercito regolare o tra i ribelli è un&#8217;occasione per vendicare le violenze subite, ma anche l&#8217;unica alternativa disponibile alla morte per fame o per mano dei soldati. Molti civili vedono i ragazzi in fuga dalla guerra come un pericolo e li scacciano dai villaggi. Potrebbero essere ribelli anche loro, o banditi. Spesso è così. La guerra e la violenza diffondono il virus della diffidenza, che produce ancora violenza. Ogni estraneo è un potenziale nemico, forse un amico di quelli che hanno depredato, violentato e ucciso i propri amici e parenti.</p>
<p>Queste vicende sono narrate in prima persona da Ishmael Beah, classe 1980, gli anni novanta trascorsi da bambino soldato, vittima e carnefice nella Sierra Leone dei diamanti, oggi scrittore e attivista dei diritti umani.</p>
<p>E&#8217; una storia che, al pari di tante altre del secolo ventesimo, supera in orrore ogni possibile immaginazione. E&#8217; una storia africana, certamente. Nello stesso senso in cui <em>Se questo è un uomo</em> e il <em>Diario di Anna Frank</em> sono storie europee. Un libro imprescindibile per capire cosa sia la guerra. Ogni guerra.</p>
<p><strong><a href="http://www.neripozza.it/autori.php?lett=B&#038;id_aut=217">Ishmael Beah, Memorie di un soldato bambino</a></strong>, Neri Pozza, 2007<br />
<strong>Titolo originale</strong>: <em>A Long Way Gone. Memoirs of Boy Soldier</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zackspace.net/2009/04/beah-memorie-soldato-bambino.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Camilleri, La vampa d&#8217;agosto</title>
		<link>http://www.zackspace.net/2009/01/camilleri-la-vampa-dagosto.html</link>
		<comments>http://www.zackspace.net/2009/01/camilleri-la-vampa-dagosto.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 12:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zack</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[camilleri]]></category>
		<category><![CDATA[la vampa d'agosto]]></category>
		<category><![CDATA[montalbano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zackspace.net/?p=740</guid>
		<description><![CDATA[Il commissario invece era trapanato da una dimanda: non stava facenno una minchiata sullenne? Pirchì aviva acconsentito? Sulo pirchì nello spiazzo la calura non primittiva di discutiri? Ma quella era una scusa che si era data al momento. La virità era che a lui faciva piaciri assà aiutare quella piccotta che&#8230;
Afa senza scampo su Vigata. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><blockquote><p><a href="http://www.zackspace.net/imgs/camilleri-vampa-agosto2.jpg"><img  title="Camilleri, La vampa d'agosto" src="http://www.zackspace.net/imgs/camilleri-vampa-agosto.jpg" alt="Camilleri, La vampa d'agosto" style="margin-right:10px" align="left" /></a><em>Il commissario invece era trapanato da una dimanda: non stava facenno una minchiata sullenne? Pirchì aviva acconsentito? Sulo pirchì nello spiazzo la calura non primittiva di discutiri? Ma quella era una scusa che si era data al momento. La virità era che a lui faciva piaciri assà aiutare quella piccotta che&#8230;</em></p></blockquote>
<p><span class="drop_cap">A</span>fa senza scampo su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vigata">Vigata</a>. Il cadavere di una ragazza trovato dopo sei anni all&#8217;interno di un villino abusivo. Il rapporto con Livia in grave crisi, tanto che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Commissario_Montalbano">Montalbano</a> cuoce a fuoco lento nella gelosia mentre la fidanzata se ne sta in barca con un fantomatico cugino Massimiliano.</p>
<p>Il commissario sembra avere fin dall&#8217;inizio l&#8217;intuizione giusta per venire a capo del mistero ma la vicenda si complica, si attorciglia e ritorna al punto di partenza. Colpa della vampa d&#8217;agosto, che offusca la razionalità e accende le passioni. Colpa dell&#8217;età che avanza e di una picciotta di ventidue anni con gli occhi azzurro cielo e i capelli d&#8217;oro.</p>
<p>Con la scrittura brillante che lo contraddistingue, in cui si amalgamano armoniosamente siciliano e italiano, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Camilleri">Camilleri</a> compone il suo affresco miscelando ironia, mistero, qualche lampo critico sull&#8217;Italia di oggi, i dialoghi irrestibili tra il commissario e Catarella. Il tutto condito con tanto amore per la terra e la cucina di Sicilia. Ricetta ampiamente rodata, che funziona a meraviglia.</p>
<h2>Info</h2>
<p><em>La vampa d&#8217;agosto è un romanzo di Andrea Camilleri del 2006, pubblicato da Sellerio editore</em></p>
<h2>Link su Camilleri</h2>
<p>» <a href="http://www.vigata.org/">Vigata.org</a> &#8211; il sito del Camilleri fans club<br />
» <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Camilleri">Camilleri</a> &#8211; su Wikipedia<br />
» <a href="http://francescapoggi.blogspot.com/2008/12/camilleri-lodore-della-notte.html">L&#8217;odore della notte</a><br />
» <a href="http://francescapoggi.blogspot.com/2009/01/camilleri-la-gita-tindari.html">Gita a Tindari</a><br />
» <a href="http://www.anobii.com/books/La_vampa_dagosto/9788838921445/0100d536c90531395e/">La vampa d&#8217;agosto</a> &#8211; su Anobii</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zackspace.net/2009/01/camilleri-la-vampa-dagosto.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I migliori film del 2008</title>
		<link>http://www.zackspace.net/2009/01/i-migliori-film-del-2008.html</link>
		<comments>http://www.zackspace.net/2009/01/i-migliori-film-del-2008.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 14:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zack</dc:creator>
				<category><![CDATA[tutto il resto]]></category>
		<category><![CDATA[changeling]]></category>
		<category><![CDATA[eldorado road]]></category>
		<category><![CDATA[film 2008]]></category>
		<category><![CDATA[gomorra]]></category>
		<category><![CDATA[il cavaliere oscuro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zackspace.net/?p=673</guid>
		<description><![CDATA[1. Gomorra di Matteo Garrone (Italia)
2. Eldorado road di Bouli Lanners (Belgio)
3. Il cavaliere oscuro di Cristopher Nolan (Stati Uniti d&#8217;America)

La stagione cinematografica 2008 è stata nel complesso non esaltante. Qualche film buono ma pochissimi che resteranno nella memoria. D&#8217;altra parte, non ho purtroppo visto tutti i film usciti nel 2008, molti film in Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><strong>1. <a href="http://www.zackspace.net/2008/05/gomorra-il-film.html">Gomorra</a> di Matteo Garrone (Italia)</strong><br />
2. <a href="http://www.zackspace.net/2008/09/eldorado-road-di-bouli-lanners.html">Eldorado road</a> di Bouli Lanners (Belgio)<br />
3. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_cavaliere_oscuro">Il cavaliere oscuro</a> di Cristopher Nolan (Stati Uniti d&#8217;America)</p>
<p><a title="Gomorra, il film" href="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/05/gomorra-film.jpg"><img src="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/05/gomorra-film.jpg" alt="Gomorra, il film" width="450" /></a></p>
<p><strong>La stagione cinematografica 2008</strong> è stata nel complesso non esaltante. Qualche film buono ma pochissimi che resteranno nella memoria. D&#8217;altra parte, non ho purtroppo visto tutti i film usciti nel 2008, molti film in Italia non sono ancora arrivati o non arriveranno affatto, e può ben essere che qualche capolavoro mi sia sfuggito.</p>
<p><strong>Segnali di ripresa dal cinema italiano</strong>. Finalmente i film di qualità sbancano i botteghini. Ma se Garrone e Sorrentino hanno finalmente lo spazio che meritano troppi film italiani di qualità hanno gravi difficoltà di distribuzione. Incomprensibili, ad esempio, le difficoltà distributive e il silenzio intorno a film come <a href="http://www.zackspace.net/2008/04/film-cover-boy.html"><strong>Coverboy: l&#8217;ultima rivoluzione</strong></a> e <a href="http://www.zackspace.net/2008/04/film-il-vento-fa-il-suo-giro.html"><strong>Il vento fa il suo giro</strong></a>.</p>
<p>Quest&#8217;anno non ho alcuna esitazione nell&#8217;assegnare il <strong>film d&#8217;oro 2008</strong> a <strong><a href="http://www.zackspace.net/2008/05/gomorra-il-film.html">Gomorra</a> (voto: 9) di Matteo Garrone</strong>. Un film che non basterà a risvegliare le coscienze intorpidite, ma di enorme potenza e modernità per il cinema italiano e non solo. Meritava la Palma d&#8217;oro, ma non è detto che non finisca col vincere l&#8217;Oscar.</p>
<p>Al secondo posto un outsider, <strong><a href="http://www.zackspace.net/2008/09/eldorado-road-di-bouli-lanners.html">Eldorado Road</a> (voto 7,5) di Bouli Lanners</strong>, sorprendente road-movie belga pieno di poesia e spunti critici sulla realtà. Al terzo posto metto <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_cavaliere_oscuro">Il cavaliere oscuro</a> (voto 7,5) di Cristopher Nolan</strong>, a mio parere la migliore produzione hollywoodiana degli ultimi dieci, anche vent&#8217;anni, con l&#8217;interpretazione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Heath_Ledger">Heath Ledger</a> consegnata alla leggenda.</p>
<p>Tra le numerose <strong>delusioni dell&#8217;anno</strong>, ahimé devo citare il grande Clint, da cui ho sempre aspettative altissime. <a href="http://joliemania.blogspot.com/2008/09/changeling-il-trailer.html"><strong>Changeling</strong></a> (voto: 6,5) è un film stilisticamente impeccabile, ma privo della potenza epica a cui Eastwood ci aveva abituato, soprattutto con <em>Gli Spietati</em>, <em>Mystic River</em>, <em>Million Dollar Baby</em>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zackspace.net/2009/01/i-migliori-film-del-2008.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lansdale, Una stagione selvaggia</title>
		<link>http://www.zackspace.net/2008/12/lansdale-una-stagione-selvaggia.html</link>
		<comments>http://www.zackspace.net/2008/12/lansdale-una-stagione-selvaggia.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 01:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zack</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[lansdale]]></category>
		<category><![CDATA[una stagione selvaggia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zackspace.net/?p=586</guid>
		<description><![CDATA[- Non sei divertente come credi, Hap. Merda, avrei preferito che quella troia se ne fosse stata alla larga.
- Non chiamarla così.
- E&#8217; quello che è. Arriva, e tu cominci a comportarti in modo strano.
- Strano come?
- Trasognato, cucciolone, a parlare dei bei tempi andati, menandomela con quelle storie moraleggianti anni Sessanta. Io c&#8217;ero, amico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><blockquote><p><a href="http://www.anobii.com/books/Una_stagione_selvaggia/9788806169541/0139817a63594149f2/" target="_blank"><img style="margin-right:9px" title="Lansdale, Una stagione selvaggia" src="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/954/9788806169541g.jpg" alt="Lansdale, Una stagione selvaggia" width="200" height="323" align="left" /></a><em>- Non sei divertente come credi, Hap. Merda, avrei preferito che quella troia se ne fosse stata alla larga.</em></p>
<p><em>- Non chiamarla così.</em></p>
<p><em>- E&#8217; quello che è. Arriva, e tu cominci a comportarti in modo strano.</em></p>
<p><em>- Strano come?</em></p>
<p><em>- Trasognato, cucciolone, a parlare dei bei tempi andati, menandomela con quelle storie moraleggianti anni Sessanta. Io c&#8217;ero, amico, ed era come negli anni Ottanta, solo con le magliette psichedeliche.</em></p></blockquote>
<p>28 dicembre, il freddo polare, i postumi dei pranzi natalizi e nessuna voglia di rimettersi al lavoro. Cosa c&#8217;è di meglio che starsene a poltrire sotto le coperte, con l&#8217;alibi dell&#8217;influenza e un libro di <strong>Joe R. Lansdale</strong> tra le mani?</p>
<p>Tra le mani mi è capitato <strong>Una stagione selvaggia</strong>, il primo romanzo della serie che vede protagonisti Hap e Leonard, non il migliore ma pur sempre godibilissimo perché Lansdale non sbaglia un colpo.</p>
<p><strong>Hap Collins e Leonard Pine</strong> sono i protagonisti di storie tra il noir, il pulp e il grottesco, inventate dalla penna e dalla fantasia di Lansdale e ambientate nel Texas orientale.</p>
<p>In <strong>Una stagione selvaggia</strong> i due amici si uniscono a uno strampalato gruppo di idealisti nostalgici degli anni Sessanta che intendono recuperare un bottino sepolto nelle viscere di un fiume.</p>
<p>Un lavoro apparentemente facile, ma <strong>le cose si complicano</strong> inaspettatamente. Hap e Leonard riusciranno a salvarsi da una situazione dannatamente intricata con molta fortuna e qualche ferita.</p>
<p>Oltre ai dialoghi brillanti, alle risate irriverenti, ai colpi di scena, all&#8217;ambientazione di genere in un&#8217;<strong>America profonda, violenta e depressa ma autentica</strong>, in <em>Una stagione selvaggia</em> c&#8217;è anche il confronto di Lansdale con l&#8217;eredità degli anni Sessanta.</p>
<p><strong>Idealisti contro cinici</strong>, sono questi ultimi, nei panni di Hap e Leonard, ad avere la meglio. Lo spirito degli anni Sessanta non può rinascere. Non è possibile oggi nessuna forma sensata di impegno politico.</p>
<p><strong>Contro i pregiudizi</strong>, contro la violenza, contro l&#8217;emarginazione, resta soltanto il potere liberatorio e sovversivo della risata.</p>
<h2>Info</h2>
<p><em>Una stagione selvaggia</em> è un romanzo di Joe R. Lansdale del 1990, pubblicato in Italia da Einaudi nel 2006. Il titolo originale è <em>Savage Season</em>.</p>
<h2>Link</h2>
<p>&raquo; <a href="http://www.anobii.com/books/Una_stagione_selvaggia/9788806169541/0139817a63594149f2/">Una stagione selvaggia</a> su Anobii<br />
&raquo; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joe_R._Lansdale">Lansdale</a> su Wikipedia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zackspace.net/2008/12/lansdale-una-stagione-selvaggia.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scerbanenco, I Milanesi Ammazzano al Sabato</title>
		<link>http://www.zackspace.net/2008/11/scerbanenco-i-milanesi-ammazzano-al-sabato.html</link>
		<comments>http://www.zackspace.net/2008/11/scerbanenco-i-milanesi-ammazzano-al-sabato.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 21:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zack</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[i milanesi ammazzano al sabato]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[NessuNessun]]></category>
		<category><![CDATA[scerbanenco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zackspace.net/?p=489</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Sapeva che non doveva andare in via Ferrante Aporti 86, ma appena ebbe riprese fiato e il dolore al ginocchio si fu un pò calmato, si alzò e imboccò via Ferrante Aporti&#8221;
In via Ferrante Aporti c&#8217;è quasi sempre posto per la macchina, perchè di notte molti hanno paura ad andarci. Per me invece Via Ferrante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><blockquote><p>&#8220;Sapeva che non doveva andare in via Ferrante Aporti 86, ma appena ebbe riprese fiato e il dolore al ginocchio si fu un pò calmato, si alzò e imboccò via Ferrante Aporti&#8221;</p></blockquote>
<p>In via Ferrante Aporti c&#8217;è quasi sempre posto per la macchina, perchè di notte molti hanno paura ad andarci. Per me invece <strong>Via Ferrante Aporti è un luogo mistico</strong>. La faccio sempre a piedi per andare e venire dalla Stazione Centrale. E&#8217; soprattutto nelle notti d&#8217;inverno che mi piace camminare in via Ferrante Aporti a Milano, con il freddo umido e pungente, il rumore ovattato dei treni e le luci dei pochi lampioni riflessa dalla nebbia.</p>
<p><img src="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/11/scerbanenco-186x300.jpg" alt="scerbanenco, i milanesi ammazzano al sabato" align="left" style="margin-right:8px; margin-top:6px" />Questa è la Milano che ho ritrovato nei racconti di <strong>Giorgio Scerbanenco</strong>, milanese ucraino e maestro del noir italiano, che ha scelto questa via adiacente alla ferrovia per ambientare una delle scene cruciali di <em>I milanesi ammazzano al sabato</em>.</p>
<p>Poco lontano da qui, oltrepassato il tunnel sotto la ferrovia, c&#8217;è la <strong>via Gluck</strong> resa famosa dalla canzone di Celentano, più o meno negli anni stessi anni in cui Scerbanenco scriveva e in cui la città era già stata asfaltata dal progresso e dalle speculazioni edilizie.</p>
<p>Per una macabra coincidenza poco lontano da qui, <strong>quarant&#8217;anni dopo</strong>, e ancora un sabato notte, l&#8217;assurdo <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/dicembre/03/Abba_colpito_tre_volte_una_co_7_081203024.shtml">omicidio di Abba</a>, storia vera e degradante di una Milano (e di un&#8217;Italia) impaurita.</p>
<p>Quelle di Scerbanenco sono storie così, tragiche piccole storie di <strong>milanesi qualunque</strong>, sofferenti nella vastità notturna di una città che da poco, siamo negli anni sessanta, è diventata metropoli.</p>
<p>Una delle caratteristiche dei noir di Scerbenenco è la freddezza e il distacco con cui è rappresentato il <strong>mondo criminale</strong>. Nessuna attrazione e nessuna comprensione per i carnefici, che cadono quasi sempre per la propria arroganza e stupidità, piuttosto che per le indagini della polizia. Siamo molto lontani, quindi, dall&#8217;epica di <a href="http://francescapoggi.blogspot.com/2008/11/de-cataldo-romanzo-criminale.html">Romanzo Criminale</a>.</p>
<p>Sono immigrati meridionali malavitosi e prostitute alcolizzate, onesti ma tristi impiegatucoli e avidi imprenditori. <strong>Milanesi, appunto, che ammazzano al sabato</strong> perché gli altri giorni devono andare in ufficio. E&#8217; l&#8217;anima nera di una città che era allora il simbolo del miracolo economico italiano.</p>
<p>Sono le piccole vicende criminali che compaiono un giorno nei notiziari e poi finiscono per essere dimenticate, destinate a restare irrisolte. E sono i casi che cerca di risolvere <strong>Duca Lamberti</strong>, poliziotto triste e un pò anarchico, idealista e disincantato.</p>
<p>La <strong>Milano di Scerbanenco</strong> è livida, notturna, inafferabbile. Labirintica, logorata dall&#8217;avidità e dalla corsa all&#8217;arricchimento personale. Dove pesce grosso mangia pesce piccolo e pesce piccolo mangia pesce ancora più piccolo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zackspace.net/2008/11/scerbanenco-i-milanesi-ammazzano-al-sabato.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Simenon, Il Clan dei Mahé</title>
		<link>http://www.zackspace.net/2008/11/simenon-il-clan-dei-mahe.html</link>
		<comments>http://www.zackspace.net/2008/11/simenon-il-clan-dei-mahe.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 05:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zack</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[il clan dei mahé]]></category>
		<category><![CDATA[porquerolles]]></category>
		<category><![CDATA[simenon]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zackspace.net/?p=402</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Soprattutto quando aveva bevuto un po più del solito, gli sembrava di essere stato ingannato, di essere vittima di un oscuro complotto ordito contro di lui sin dall&#8217;inizio&#8221;
Il Clan dei Mahé è un romanzo di George Simenon del 1945.
Noto al pubblico soprattutto per i noir e per l&#8217;invenzione del commissario Maigret, il belga Georges Simenon [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><blockquote><p>&#8220;Soprattutto quando aveva bevuto un po più del solito, gli sembrava di essere stato ingannato, di essere vittima di un oscuro complotto ordito contro di lui sin dall&#8217;inizio&#8221;</p></blockquote>
<p><strong>Il Clan dei Mahé è un romanzo di George Simenon del 1945.</strong></p>
<p><em><span class="drop_cap">N</span>oto al pubblico soprattutto per i noir e per l&#8217;invenzione del commissario Maigret, il belga <strong>Georges Simenon</strong> (1903 &#8211; 1989) è stato uno dei più prolifici scrittori del novecento, e la sua opera è da annoverare a pieno diritto tra le più importanti della letteratura di lingua francese del secolo scorso.</em></p>
<p><a href="http://www.anobii.com/books/Il_clan_dei_Mah%C3%A9/9788845920646/01806050c2ef8ce0ae/"><img style="margin-top:5px; margin-left:5px" src="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/11/simenon-il-clan-dei-mahe.jpg" alt="Simenon, Il Clan dei Mahé" align="right" /></a><strong>Il Clan dei Mahé</strong>, scritto nel 1945, è un romanzo psicologico, ma anche un ritratto della tradizionale famiglia borghese della provincia francese. Critico, ironico, e non privo di risvolti drammatici.</p>
<p><strong>Il protagonista</strong>, Francois Mahé, è un trentacinquenne e affermato medico di una cittadina di provincia del profondo nord francese. Benestante, stimato, perfettamente inserito nella società e nella vita.</p>
<p>Quando decide di passare la <strong>vacanze a <a href="http://www.porquerolles.it">Porquerolles</a></strong> con la sua famiglia molto perbene, non immagina che la frequentazione di quest&#8217;isola mediterranea (che Simenon amava e frequentava ossessivamente) finirà con il mettere in moto un processo di disgregazione delle sue certezze.</p>
<p>Fuori dal suo ambiente e dalle sue piccole incombenze quotidiane, Mahé si rende conto che la sua vita è frutto di scelte fatte sempre da altri, soprattutto dalla madre.</p>
<p><strong>Libertà contro responsabilità</strong>, il conflitto inizia a logorare la psiche di Mahé, che non può più vivere come prima ma non riesce neppure a decidersi a una svolta che è sentita come troppo radicale. Il dottore si trova di fronte all&#8217;ultima occasione per cambiare la sua vita, ma esita, dentro di se cerca disperatamente il coraggio di fare ciò che sente come necessario.</p>
<p>Come molti libri di Simenon, Il Clan dei Mahé è un libro che si lascia letteralmente divorare nello spazio di di un pomeriggio, o di un viaggio in treno.</p>
<p>Splendide le descrizioni dell&#8217;<a href="http://isoledelmediterraneo.info/2008/06/porquerolles-paradiso-mediterraneo/"><strong>isola di Porquerolles</strong></a>. Mentre Simenon racconta ci sembra di essere li sulla Place d&#8217;Armes in mezzo ai giocatori di petanque, con in mano un bicchiere di pastis. E all&#8217;ultima pagina, abbiamo già nostalgia di Porquerolles, della polvere e del sole. Anche se non ci siamo mai stati.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 384px">
	<a href="http://www.libnet.ulg.ac.be/simenon/imw0008.gif"><img title="Simenon a Porquerolles" src="http://www.libnet.ulg.ac.be/simenon/imw0008.gif" alt="George Simenon a Porquerolles" width="384" height="256" /></a>
	<p class="wp-caption-text">George Simenon a Porquerolles</p>
</div>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zackspace.net/2008/11/simenon-il-clan-dei-mahe.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torta d&#8217;indivia belga</title>
		<link>http://www.zackspace.net/2008/11/torta-dindivia-belga.html</link>
		<comments>http://www.zackspace.net/2008/11/torta-dindivia-belga.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 10:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zack</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[indivia]]></category>
		<category><![CDATA[torta salata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zackspace.net/?p=373</guid>
		<description><![CDATA[Come promesso, anche se con colpevole ritardo, ecco la ricetta della torta d&#8217;indivia belga. La preparazione è davvero semplice&#8230;
Ingredienti: 7-8 cespi d&#8217;indivia (insalata belga), burro, panna liquida, zucchero, pepe, sale, emmenthal, 1 uovo, 1 confezione di pasta briseé

Preparazione:
Tagliuzzare l&#8217;indivia e farla rosolare in padella con 40 grammi burro per 10-15 minuti. Aggiungere 50 ml di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Come promesso, anche se con colpevole ritardo, ecco la ricetta della torta d&#8217;indivia belga. La preparazione è davvero semplice&#8230;</p>
<p><strong>Ingredienti</strong>: 7-8 cespi d&#8217;indivia (insalata belga), burro, panna liquida, zucchero, pepe, sale, emmenthal, 1 uovo, 1 confezione di pasta briseé</p>
<p><a href="http://www.cucinaconme.it/indivia_belga.htm"><img title="Indivia belga" src="http://www.cucinaconme.it/images/Indivia_belga.JPG" alt="Indivia belga" width="425" height="361" /></a></p>
<p><strong>Preparazione</strong>:</p>
<p><strong>Tagliuzzare l&#8217;indivia</strong> e farla rosolare in padella con 40 grammi burro per 10-15 minuti. Aggiungere 50 ml di panna liquida e far cuocere per altri 15 minuti circa. Aggiungere sale e pepe q.b e una punta di zucchero. Lasciar raffreddare</p>
<p><strong>Stendere la pasta briseé</strong> in una teglia da forno circolare, disponendola sopra un foglio di carta da forno e lasciarla riposare per almeno 15 minuti.</p>
<p>Tagliare a fettine sottili 120 g. di <strong>formaggio emmenthal</strong>.</p>
<p>Bucherellare la pasta briseé e <strong>disporre la farcitura</strong> facendo uno strato d&#8217;indivia, uno di emmenthal e uno d&#8217;indivia.</p>
<p><strong>Spennellare i bordi</strong> con un rosso d&#8217;uovo e infornare a 175°C. Tempo di cottura 25 minuti circa.</p>
<p><img src="http://www.zackspace.net/imgs/torta-indivia.jpg" alt="Torta d'indivia belga" /></p>
<p><strong>Osservazioni e possibili varianti</strong></p>
<p>Questa ricetta trae ispirazione da un <strong>famoso piatto belga</strong>, l&#8217;indivia gratinata al forno. Gli ingredienti sono praticamente gli stessi ma combinati diversamente e utilizzati come ripieno della sfoglia.</p>
<p>L&#8217;<strong>indivia</strong> belga, dal gusto amarognolo, si armonizza perfetta con l&#8217;<strong>emmenthal</strong>, formaggio dal sapore dolce e pieno, esaltato dalla fusione e dalla cottura in forno.</p>
<p>Se la farcitura ottenuta risulta troppo liquida a causa della panna, aggiungere un po di farina per amalgamare.</p>
<p>Per rendere più saporita la farcitura si può aggiungere all&#8217;indivia altri ingredienti, come noce moscata, grana, <strong>prosciutto cotto</strong> a cubetti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zackspace.net/2008/11/torta-dindivia-belga.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sartre, La Nausea</title>
		<link>http://www.zackspace.net/2008/10/sartre-la-nausea.html</link>
		<comments>http://www.zackspace.net/2008/10/sartre-la-nausea.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 20:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zack</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[esistenzialismo]]></category>
		<category><![CDATA[nausea]]></category>
		<category><![CDATA[sartre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zackspace.net/?p=330</guid>
		<description><![CDATA[
&#8220;Ogni esistente nasce senza ragione, si protrae per debolezza e muore per combinazione&#8220;
Jean Paul Sartre




La Nausea è un romanzo di Jean Paul Sartre del 1938.
Questo libro non è una passeggiata. Fortunatamente , per quanto complesso, a tratti anche un po noioso, è un romanzo breve, poco piu di 200 pagine. E poi è giusto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><blockquote>
<p style="text-align: left;">&#8220;<em>Ogni esistente nasce senza ragione, si protrae per debolezza e muore per combinazione</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: right;">Jean Paul Sartre</p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: right;">
</blockquote>
<p><a href="http://www.anobii.com/books/La_nausea/01fc901f99d3ed3b80/"><img style="margin-top:5px; margin-right:10px; margin-bottom:4px" title="sartre" src="/imgs/sartre-nausea.jpg" alt="Sartre, La Nausea" align="left" /></a><strong>La Nausea è un romanzo di Jean Paul Sartre del 1938.</strong></p>
<p><strong></strong>Questo libro non è una passeggiata. Fortunatamente , per quanto complesso, a tratti anche un po noioso, è un romanzo breve, poco piu di 200 pagine. E poi è giusto che leggere qualche volta sia anche un pò soffrire.</p>
<p><a href="http://www.anobii.com/books/La_nausea/01fc901f99d3ed3b80/"><strong>La Nausea</strong></a> di <strong>Jean Paul Sartre</strong>, la cui prima edizione è del 1938, è uno di quei libri chiave del secolo appena concluso. Non solo, mi pare anticipi temi che oggi sono forse ancor più attuali. Perchè in questi tempi (questi si davvero nauseanti), in questa fase storica dominata dal cinismo, mi pare tramontata ogni speranza di dare un senso al mondo, e ogni tentativo di umanesimo appare per lo meno velleitario.</p>
<p><strong>Gli uomini non si possono amare né odiare</strong>, dice Antonio Roquentin in preda alla nausea. Ed è già un progresso rispetto agli istinti che si provano nel leggere le cronache e guardando la tv.</p>
<p><a href="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/10/sartre.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-337" style="margin-top:5px; margin-right:10px; margin-bottom:4px" title="sartre" src="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/10/sartre-150x150.jpg" alt="Sartre a Parigi" width="150" height="150" align="left" /></a><strong>La nausea</strong> è una sensazione di stordimento, come una nebbia dolciastra che ti avvolge nel momento in cui  ti rendi conto, veramente, di esistere. Perchè l&#8217;esistenza è evidente che non ha non alcun senso, a meno di non credere alle favole, alle religioni, a meno di smettere di guardare con occhi sani e pensare con mente libera. Il senso non è nell&#8217;esistenza, casomai siamo noi che cerchiamo di dargliene uno, perché non possiamo reggere il peso dell&#8217;assurdità dell&#8217;esistenza. Ma ogni tentativo di dare un senso fallisce perché si appoggia sulla grande truffa di credere che un senso sia possibile.</p>
<p>Una volta che la nausea è arrivata, Antonio Roquentin è già <strong>condannato alla solitudine, a condurre una vita inutile</strong>, tenendo un diario di bordo, osservando senza compassione le vite degli altri, quelli che ancora non sanno di esistere. Ma ogni vita è miserabile quanto le altre, non c&#8217;è nessun tipo di eroismo o stoicismo possibile.</p>
<p>Nella Nausea si possono trovare molte analogie con i romanzi di <strong>Albert</strong> <strong>Camus</strong>, l&#8217;altro grande scrittore esistenzialista francese del 900. Mi pare tuttavia che il libro di Sartre sia appesantito da un certo intellettualismo e che resti un gradino sotto sia rispetto allo <a href="http://www.anobii.com/books/Lo_straniero/0153ba3993e4f6d212/">Straniero</a> che alla <a href="http://www.anobii.com/books/La_peste/01add505bb8b635d73/">Peste</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zackspace.net/2008/10/sartre-la-nausea.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
