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Processo Diaz, un silenzio assordante

“La seconda immagine che ricordo è M. sdraiata a terra, che perdeva molto sangue dalla testa, e due o tre poliziotti l’hanno colpita con calci sulla pancia e la testa le batteva sull’armadio. Non reagiva più, e io pensavo che fosse morta”

Nel processo Diaz sono imputati 29 poliziotti, tra cui dirigenti e alti vertici, per la sanguinosa irruzione della polizia nella scuola Diaz, durante il G8 del 2001 a Genova. Ieri è stata la giornata della requisitoria del pm Enrico Zucca.

Sul processo Diaz è calato da tempo un silenzio bipartisan che sa fin troppo di censura. E’ un silenzio che è ancora più assordante se consideriamo le grandi difficoltà nel processare esponenti di primo piano delle forze dell’ordine in un clima per il quale il pubblico ministero Zucca ha usato la parola omertà.

Un’omertà tra poliziotti che trova sponde fin troppo istituzionali e appoggi nei silenzi dei media e nella politica. E’ bene ricordare che gli imputati della Diaz sono tuttora ai vertici della polizia italiana, ben visti dalla destra ma anche dall’opposizione, dall’ex-ministro dell’interno Giuliano Amato e dalle forze di centro-sinistra che componevano il precedente governo Prodi. Durante il quale diversi poliziotti coinvolti nel massacro, sono stati promossi di grado.

Il processo Diaz, scrive beirut, è il processo allo stato e alle sue forze di polizia. E lo stato se è disposto a concedere qualcosa su Bolzaneto, dove sono imputati soltanto pesci piccoli, fa muro in formazione compatta sulla Diaz. Perché il processo Diaz - cito ancora beirut - “è il processo che fa luce su un’operazione di polizia, venduta come un successo e che invece ha portato un centinaio di persone in ospedale, arrestate illegittimamente, è il processo delle molotov false (scomparse dalla questura di Genova durante il processo), del falso accoltellamento di un agente, delle false testimonianze e del rinvio a giudizio, a latere, dell’ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro”.

 

Il linguaggio razzista di Repubblica

Da Repubblica di oggi (19/06/08).

A pagina 9 si descrivono i possibili effetti del cosiddetto “decreto salvapremier”. Vengono formulate alcune ipotesi per illustrare il nuovo meccanismo di precedenza dei processi.

“due zingarelle rapiscono un bambino; due zingarelle rubano un pezzo di formaggio; uno straniero irregolare violenta una studentessa”

linguaggio razzista di repubblica

Complimenti a Repubblica per la fantasia dimostrata nel formulare le ipotesi paradossali.

Cassano in nazionale

alla faccia di cannavaro, e ci mancherebbe altro

solo da noi può succedere che il calciatore più forte d’europa sia ancora in ballottaggio con montolivo e quagliarella…

tutti a votare ai sondaggi di gazzetta, repubblica e corriere

Razzismo

roghi-campi-rom.jpgRazzismo. Di questi tempi a usare questa parola, uno viene subito accusato di buonismo. Ma francamente non me ne vengono in mente altre per descrivere quello che sta succedendo in questo paese. Campi rom assaltati e incendiati e retate di stranieri, mentre il capo dell’opposizione discute di convergenze col capo del governo.

Solo all’estero si sono accorti che in Italia la vera emergenza è la democrazia?

Times - El Mundo - Le Monde - Independent - Viktoria Mohacsi, europarlamentare

Sui 400 arresti di cittadini stranieri senza permesso di soggiorno non ho elementi per stabilire se si tratti di criminali o persone che non avevano il timbro giusto sul passaporto, ostaggi immolati al Dio Sicurezza per rassicurare il popolo democratico delle libertà.

E dunque, non avendo elementi, non posso non credere alla limpidezza dell’operazione di polizia condotta da Francesco Gratteri, capo della Direzione Anticrimine, nominato dal precedente governo di centrosinistra.

Schifani socio in affari di un mafioso

capirai che notizia…

lo scrive El Pais

ma dirlo, addirittura in tv, in Italia è uno scandalo. Tutto il potere, la politica, il parlamento, la destra e la sinistra, la tv, la stampa di un intero paese contro un giornalista libero, uno degli ultimi.

“i fascistelli di destra, di sinistra e di centro ancora non mi hanno detto cosa c’è di falso in quello che ho detto ieri sera”

Marco Travaglio

La verità è scomoda anche per il Pd. E ci avevano detto che dovevamo votare Pd per non consegnare il paese a Berlusconi.