1. Gomorra di Matteo Garrone (Italia)
2. Eldorado road di Bouli Lanners (Belgio)
3. Il cavaliere oscuro di Cristopher Nolan (Stati Uniti d’America)
La stagione cinematografica 2008 è stata nel complesso non esaltante. Qualche film buono ma pochissimi che resteranno nella memoria. D’altra parte, non ho purtroppo visto tutti i film usciti nel 2008, molti film in Italia non sono ancora arrivati o non arriveranno affatto, e può ben essere che qualche capolavoro mi sia sfuggito.
Segnali di ripresa dal cinema italiano. Finalmente i film di qualità sbancano i botteghini. Ma se Garrone e Sorrentino hanno finalmente lo spazio che meritano troppi film italiani di qualità hanno gravi difficoltà di distribuzione. Incomprensibili, ad esempio, le difficoltà distributive e il silenzio intorno a film come Coverboy: l’ultima rivoluzione e Il vento fa il suo giro.
Quest’anno non ho alcuna esitazione nell’assegnare il film d’oro 2008 a Gomorra (voto: 9) di Matteo Garrone. Un film che non basterà a risvegliare le coscienze intorpidite, ma di enorme potenza e modernità per il cinema italiano e non solo. Meritava la Palma d’oro, ma non è detto che non finisca col vincere l’Oscar.
Al secondo posto un outsider, Eldorado Road (voto 7,5) di Bouli Lanners, sorprendente road-movie belga pieno di poesia e spunti critici sulla realtà. Al terzo posto metto Il cavaliere oscuro (voto 7,5) di Cristopher Nolan, a mio parere la migliore produzione hollywoodiana degli ultimi dieci, anche vent’anni, con l’interpretazione di Heath Ledger consegnata alla leggenda.
Tra le numerose delusioni dell’anno, ahimé devo citare il grande Clint, da cui ho sempre aspettative altissime. Changeling (voto: 6,5) è un film stilisticamente impeccabile, ma privo della potenza epica a cui Eastwood ci aveva abituato, soprattutto con Gli Spietati, Mystic River, Million Dollar Baby.

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Il mio film preferito quest’anno é senz’ombra di dubbio “Waltz with Bashir” , film di animazione del regista israeliano Ari Folman che rievoca in modo onirico la sua personale esperienza nell’esercito impegnato nell’invasione del Libano ed in particolare i giorni del massacro di Sabra e Chatila.
Al secondo posto “Gomorra” che ho apprezzato soprattutto per la potenza delle immagini che riescono a disorientare lo spettatore e ad immergerlo nelle squallore che raccontano.
Medaglia di bronzo per il belga “Eldorado” di Bouli Lanners. Riuscire a fare un road movie in un paese piccolo come il Belgio é già di per se un’impresa da oscar.