Il linguaggio razzista di Repubblica

Da Repubblica di oggi (19/06/08).

A pagina 9 si descrivono i possibili effetti del cosiddetto “decreto salvapremier”. Vengono formulate alcune ipotesi per illustrare il nuovo meccanismo di precedenza dei processi.

“due zingarelle rapiscono un bambino; due zingarelle rubano un pezzo di formaggio; uno straniero irregolare violenta una studentessa”

linguaggio razzista di repubblica

Complimenti a Repubblica per la fantasia dimostrata nel formulare le ipotesi paradossali.

1 comment so far ↓

#1 Teoz on 06.20.08 at 02:29

La sovraesposizione dei reati o presunti reati commessi in Italia da immigrati e stranieri in genere é ormai giunta ad un livello inaccettabile ed ha generato un diffuso e spesso ingiustificato sentimento di insicurezza ed una fobia parossistica nei confronti dei diversi che ormai sfocia apertamente nel razzismo e nella xenofobia. Per esempio, leggende nere di un triste passato che non hanno alcun riscontro nella realtà - gli zingari rapiscono i bambini - diventano quotidianità quando in effetti nella stragrande maggioranza di questa tipologia di reato il colpevole é da ricercare nell’ambito familiare.

La stampa ed i mezzi di comunicazione, i soggetti politici - reazionari, progressisti o pseudorogressisti - speculano e soffiano sul fuoco razzista. I titoli gridati da giornali e televisioni isolano pochi casi e li rendono clamorosi evidenziando immancabilmente ed univocamente la nazionalità, l’etnia, l’origine dell’autore di un crimine facendo ricadere la responsabilità, la colpa su un gruppo sociale e non sul singolo individuo.

Neppure Repubblica purtroppo si sottrae a questo gioco vile e pericoloso ed in alcune circostanze utilizza un linguaggio da ventennio fascista. Questo esempio mi ha particolarmente nauseato. Cosa significa “zingarella” ? Perché usare questo termine ?E’ un linguaggio inaccettabile. E’ razzismo, disprezzo e dileggio, sessismo, violenza, fascismo. Credo che Repubblica dovrebbe avere maggior rispetto di se stessa e per i propri lettori.

Leave a Comment