Schifani socio in affari di un mafioso

capirai che notizia…

lo scrive El Pais

ma dirlo, addirittura in tv, in Italia è uno scandalo. Tutto il potere, la politica, il parlamento, la destra e la sinistra, la tv, la stampa di un intero paese contro un giornalista libero, uno degli ultimi.

“i fascistelli di destra, di sinistra e di centro ancora non mi hanno detto cosa c’è di falso in quello che ho detto ieri sera”

Marco Travaglio

La verità è scomoda anche per il Pd. E ci avevano detto che dovevamo votare Pd per non consegnare il paese a Berlusconi.

4 Responses to “Schifani socio in affari di un mafioso”

  1. ..perché il paese a Berlusconi volevano consegnarlo loro!

    è davvero vergognosa questa censura generale nei confronti di Travaglio, il quale alla fine si è limitato a riportare un fatto - e non mi risulta che per riferire fatti serva un contraddittorio: cos’è? non si può dire che oggi l’inter ha pareggiato se non si sente anche l’opinione di Mancini?

  2. ahahah fra…che parallelo :-DDD

    Invece, leggendo da qua la vicenda Schifani Travaglio, non ho potuto non essere daccordo anche con Grillo nelle sue stilettate a Fazio, che si conferma, con le scuse in diretta, di essere l’unico uomo che intervista senza fare domande.

    Fazio è il volto nazionalpop del PD, il loro Pippo Baudo….

    vabbè un saluto, un bacio :-)
    b.

  3. solo per segnalare che anche repubblica oggi prende le distanze da travaglio,
    http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/insulti-schifani/lezione-schifani/lezione-schifani.html

    concordo su fazio che si è dimostrato più interessato alla conservazione del posto di lavoro, piuttosto che alla propria dignità, ma avete visto la faccia che aveva mentre si scusava? sembrava che stesse vomitando… bleah

  4. Ebbravo D’Avanzo, per il quale, invece, la storia si trova nei verbali dei poliziotti e dei carabinieri…come tanti altri “giudiziari” italiani. e pretendono anche di scrivere la storia sulle sit e i rapporti delle forze dell’ordine.

    In ogni caso,l’articolo è bello, dal suo punto di vista. D’Avanzo scrive bene e sa usare la sua arte: una bella leccata di culo ai suoi lettori, in primis.

    Quando poi afferma che i giornali non prendono ordini dai partiti è insincero e insincero (applicandogli le categorie filosifche che lui stesso usa a proposito della “verità”, come se ci fosse e come se D’Avanzo non lo sapesse).

    Insincero nel primo caso perché non ci credo, che ci creda.
    Insincero anche nel secondo caso, perché è vero che i giornali non prendon ordii dai politici. Li prendono anche dalle aziende per confezionare tanti bei redazionali al fianco, guarda caso, di paginate di pubblicità poco casuale.

    E cmq, mi pare, leggendo i quotidiani italiani, dalla Cina, che il tono monocorde e vagamente a sostegno delle istituzioni (ora poi Schifani non sarà mafioso, ma che qualità ha, ad esempio? Un umile impiegato di Berlusconi che diventa presidente del Senato. Allora anche Paperino alla Camera, che so…) sia invece un problema grosso.

    In Italia c’è un urgenza democratica, ma nessuno dei grandi mezzi di informazioni lo vuole dire. Perché ognuno ci sguazza.

    zj
    b.

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