“Qui si foggia la parte maggiore dell’economia della nazione. Quali ne siano le strategie d’estrazione, poco importa. Necessario è che la carne da macello rimanga impantanata nelle periferie, schiattata nei grovigli di cemento e monnezza, nelle fabbriche in nero e nei magazzini di coca. E che nessuno ne faccia cenno, che tutto sembri una guerra di bande, una guerra tra straccioni.”
Roberto Saviano non sono certo io a scoprirlo. Anzi arrivo un pò tardi visto che Gomorra, uscito nel 2006 è già alla 38a edizione e in corso di traduzione in una trentina di lingua.
Era un pò di tempo che avevo acquistato il libro, ma poi chissà perché era rimasto intonso e dimenticato sugli scaffali per alcuni mesi. Sino alla settimana scorsa quando lo riprendo in mano e inizio a leggere. Mi coinvolge immediatamente e nel giro di pochi giorni divoro letteralmente questo libro straordinario. E’ un reportage scritto quasi come un romanzo, che coniuga semplicità e originalità dello stile, potenza narrativa, slancio etico e descrizione documentata dei fatti.
Gomorra, come è noto, parla della camorra. Ma parlare della camorra non significa parlare soltanto della criminalità organizzata in Campania. Si parla dell’Italia, dell’Europa, della globalizzazione, dell’economia. Perché la camorra, o meglio il Sistema, non è qualcosa di cui si possa dire: è una roba che riguarda il sud. Non è un cancro dell’economia, un buco nero, ma un sistema pienamente integrato nel mercato globale il cui obiettivo e fare business, produrre soldi, non importa con quali produzioni o servizi, non importa come, se legalmente o illegalmente, non importa con quali conseguenze. E dunque, quando necessario, si ammazza, si inquina, si contrabbanda.
La camorra è un’azienda, anzi un sistema di aziende, una rete imprenditoriale fortemente interconnessa con tutti i mercati, che produce fatturato a ciclo continuo. E’ una fetta importantissima dell’economia italiana e mondiale, sia per la quantità di transazioni sia per la molteplicità di relazioni con l’economia legale.
Dal business della droga a quello delle armi, dalle produzioni a bassissimo costo per le griffe della moda all’edilizia. Fino ad arrivare alla vicenda della monnezza, uno scempio che, come testimoniato anche dal recente film Biutiful Cauntri, dura da almeno quindici anni, e di cui si sono agevolate moltissime aziende del centro-nord. Perchè la camorra fa affari con tutti e tutti fanno affari con la camorra. Perché la camorra riesce a fare i prezzi più bassi di tutti gli altri. Il business è l’unico obiettivo e ogni ostacolo materiale o morale viene semplicemente rimosso.
Dalla Lombardia alla Toscana, dai toner per le stampanti all’amianto passando per la diossina, i rifiuti e gli scarti industriali dell’Italia produttiva, tramite le aziende di smaltimento legate ai clan del casertano, sono finiti nelle discariche più o meno illegali della Campania, inquinando in modo forse definitivo il territorio, mettendo in ginocchio l’agricoltura, compromettendo gravemente la salute dei cittadini. Una Chernobyl italiana, come l’ha definita il sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere, i cui esiti più drammatici stanno appena iniziando a manifestarsi.
Dalle produzione a basso costo allo smaltimento dei rifiuti, il ciclo dell’economia parte e si chiude dalle parti di Napoli. Disoccupazione, criminalità e inquinamento sono integrate in un sistema in cui i clan della camorra sono efficenti fornitori di servizi a basso costo.
Gomorra è uno di quei libri che dopo averlo letto non sarà più come prima. Uno di quei libri che ti fa vedere la realtà nascosta e più profonda che forse sospettavi ma non conoscevi realmente, che ti mostra il paese reale, molto diverso da quello raccontato dai politici e dai giornali, un mondo di cui fai parte per le scarpe che indossi, i pomodori che mangi e i rifiuti che produci.

1 comment so far ↓
[...] la camorra non è semplice, ci è riuscito sicuramente bene Saviano nel suo libro, pur lasciando tanti interrogativi e la sensazione che combatterla è un impresa [...]
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