Le gaffe di Berlusconi non sono gaffe

Le gaffe di Berlusconi non sono gaffe

Ancora una volta il centrosinistra (uso qui il termine in senso molto ampio riferendomi a partiti, intellettuali, politici, giornali di area non-berlusconiana) ci è caduto in pieno. Da due giorni non si parla altro che della gaffe di Berlusconi che ha suggerito a una ragazza precaria, per risolvere i suoi problemi, di trovarsi il figlio di un milionario da sposare. Magari lo stesso Piersilvio.

Veltroni, Prodi, Franceschini, Bertinotti, Repubblica, Unità, e cosi via. Tutti a scandalizzarsi per le parole politicamente scorrette del cavaliere. Ma ancora non lo abbiamo capito? Le gaffe di Berlusconi non sono gaffe. Grazie a queste uscite a gamba tesa Berlusconi obbliga gli avversari a parlare di lui, detta l’agenza politica spostando l’attenzione dai contenuti alle persona. Alla sua persona.

Le barzellette, le canzoni, le pagliacciate di Silvio non sono gaffe. Gli italiani non sono tutti imprenditori fighetti, blogger cazzeggiatori e intellettuali radical chic. Tutto quello che alla sinistra, a molti di noi, e alla stampa internazionale fa sorridere e un pò scandalizzare, contribuisce in realtà a rafforzare l’immagine di un politico sincero, diretto, che ha il coraggio di dire quello che pensa, insomma un anti-politico.

Ed è anche per questo che tanti italiani apprezzano e votano Berlusconi. Perché, mentre Veltroni va in giro ad arruffianare a destra e a manca (ultimamente soprattutto a destra…) e non dice mai una parolaccia, Berlusconi parla come mangia, strappa i programmi degli avversari e rafforza la sua immagine di self made man che scardina le ipocrisie della politica. E più ci scandalizziamo, più Silvio diventa popolare.

1 comment so far ↓

#1 Repubblica.it - Blog - NetMonitor » Blog Archive » Fra comizi e marketing virale on 03.15.08 at 07:18

[...] hanno spostato l’attenzione dei blogger dai temi più propriamente politici ed economici. Secondo Zackspace le gaffe di Berlusconi non sono gaffes: “Grazie a queste uscite a gamba tesa Berlusconi obbliga gli [...]

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