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13 aprile: quale paese?

Quale paese?

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[FILM] Persepolis

Persepolis, il film

Persepolis (Francia, 2007)

Un film di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud

Uscito in Italia il 22 febbraio 2008

Sito ufficiale del film - Trailer

Persepolis è un film autobiografico d’animazione di Marjane Satrapi, tratto dall’omonimo fumetto. L’autrice, iraniana, vive in Francia da alcuni anni e in Italia è nota ad alcuni per le vignette pubblicate dal settimanale Internazionale.

Attraverso gli occhi di Marjane bambina, quindi adolescente inquieta e infine donna, Persepolis ripercorre 15-20 anni di storia iraniana, dalla fine degli anni settanta fino alla metà degli anni novanta: dall’insurrezione popolare e la caduta dello scià alla frustrazione delle speranze di libertà e giustizia sociale con l’instaurazione del regime islamico, le assurde leggi liberticide contro le donne, la miope politica culturale volta a impedire e censurare ogni comportamento vagamente riconducile all’occidente ateo e decadente.

E poi le esecuzioni di massa dei prigionieri politici, l’enorme tragedia della guerra con l’Iraq di Saddam (allora sostenuto e armato dall’occidente), con oltre un milione di morti, una generazione di giovani martirizzata, Teheran bombardata, l’inasprimento della politica del regime contro gli oppositori accusati di volta in volta di offendere i martiri della guerra e della rivoluzione, di essere anti-islamici, filo-occidentali o comunisti.

Particolarmente illuminante riguardo alla tipologia di regime instaurato con l’avvento della repubblica islamica la vicenda dello zio di Marjane. Incarcerato, già torturato e perseguitato sotto lo scià per le sue idee socialiste, scappa in Urss, quindi ritorna e partecipa attivamente alla rivoluzione, ma in seguito verrà arrestato e quindi giustiziato dal nuovo regime.

In un paese del genere non c’è molto spazio per una giovane ragazza libera e intelligente e così, pur tra mille difficoltà e ansie della famiglie, Marjane viene mandata ancora adolescente a Vienna. Ma il primo approccio con l’Europa è molto difficile e Marjane conosce sulla sua pelle la discriminazione e le difficoltà dell’integrazione. Seguirà il ritorno a Teheran, la depressione, gli studi in un’università ormai islamizzata, il matrimonio come strumento per ottenere un pò di libertà, quindi il divorzio e la decisione di trasferirsi in Francia.

Le vicende vengono narrate con un linguaggio molto semplice e scanzonato che coniuga ironia e leggerezza con la potenza della denuncia: la religione come strumento di potere avvelena ogni cosa.

Persepolis ha vinto il premio della giuria al festival di Cannes 2007. In Iran il film ha avuto una diffusione limitata, è stato censurato in alcune parti ritenute eccessivamente anti-islamiche ed è stato aspramente criticato per aver dato una rappresentazione incompleta e di parte della società iraniana.

Ecco un assaggio del film:

Le gaffe di Berlusconi non sono gaffe

Le gaffe di Berlusconi non sono gaffe

Ancora una volta il centrosinistra (uso qui il termine in senso molto ampio riferendomi a partiti, intellettuali, politici, giornali di area non-berlusconiana) ci è caduto in pieno. Da due giorni non si parla altro che della gaffe di Berlusconi che ha suggerito a una ragazza precaria, per risolvere i suoi problemi, di trovarsi il figlio di un milionario da sposare. Magari lo stesso Piersilvio.

Veltroni, Prodi, Franceschini, Bertinotti, Repubblica, Unità, e cosi via. Tutti a scandalizzarsi per le parole politicamente scorrette del cavaliere. Ma ancora non lo abbiamo capito? Le gaffe di Berlusconi non sono gaffe. Grazie a queste uscite a gamba tesa Berlusconi obbliga gli avversari a parlare di lui, detta l’agenza politica spostando l’attenzione dai contenuti alle persona. Alla sua persona.

Le barzellette, le canzoni, le pagliacciate di Silvio non sono gaffe. Gli italiani non sono tutti imprenditori fighetti, blogger cazzeggiatori e intellettuali radical chic. Tutto quello che alla sinistra, a molti di noi, e alla stampa internazionale fa sorridere e un pò scandalizzare, contribuisce in realtà a rafforzare l’immagine di un politico sincero, diretto, che ha il coraggio di dire quello che pensa, insomma un anti-politico.

Ed è anche per questo che tanti italiani apprezzano e votano Berlusconi. Perché, mentre Veltroni va in giro ad arruffianare a destra e a manca (ultimamente soprattutto a destra…) e non dice mai una parolaccia, Berlusconi parla come mangia, strappa i programmi degli avversari e rafforza la sua immagine di self made man che scardina le ipocrisie della politica. E più ci scandalizziamo, più Silvio diventa popolare.

8 marzo a Milano [foto]

Non molti anni fa, quando le nostre mamme erano ragazze, in Italia non c’era né l’aborto né il divorzio. Poi è arrivato il 1968 e il femminismo. E l’Italia è uscita dal Medio Evo. Per sempre?

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grazie a Veronica per le foto!

Nicaragua, le vittime del nemagon [video, 2002]

L’uso dei pesticidi nelle piantagioni di banane del Centro America, provoca gravissimi danni all’ambiente, ai lavoratori e agli abitanti delle zone contaminate. Questo video è un reportage indipendente che, insieme ad alcuni amici e con il supporto dell’Associazione Italia Nicaragua, ho realizzato nell’estate del 2002 in Nicaragua, nella zona di Chinandega.