Sami Al-Hajj, cameramen di Al Jazeera viene arrestato in Afghanistan il 15 dicembre 2001 e successivamete trasferito a Guantanamo, dove è tuttora in stato di detenzione.
Per Amnesty International e Reporter sans frontières Sami Al-Hajj è un giornalista che con un regolare visto stava cercando di svolgere il suo lavoro in Afghanistan.
Gli Stati Uniti credono invece che si tratti di un combattente nemico, ma non hanno mai ritenuto di dimostare le loro accuse concedendogli un regolare processo.
I prigionieri di Guantanamo sono in una terra di nessuno del diritto dove l’unico potere è quello dei militari statunitensi. La base militare di Guantanamo si trova a Cuba, al di fuori della giurisdizione statunitense. Allo stesso tempo viene loro negato lo status di prigionieri di guerra e la conseguente applicazione della Convenzione di Ginevra.
Pochissimi giornalisti hanno avuto modo di visitare Guantanamo e di documentare lo stato in cui vengono mantenuti i prigionieri. Diverse testimonianze riferiscono di torture fisiche e psicologiche a cui i prigionieri vengono sottoposti.
In occidente ci mobiltiamo (giustamente) quando un giornalista o un operatore umanitario viene sequestrato dai ‘terroristi’. Dopo sei anni di detenzione arbitraria, è invece sempre più assordante il silenzio su Sami Al-Hajj.
Il paragone tra i sequestri di giornalisti da parte dei gruppi islamici in Iraq e in Afghanistan e la detenzione di Sami Al-Hajj da parte degli Stati Uniti non è una forzatura. Identica l’accusa: spionaggio al servizio del nemico. Identiche le possibiltà per l’accusato di difendersi dalle accuse: nessuna. Identico il potere dei carcerieri: assoluto e arbitrario.
Amnesty International, Reporter sans frontières e Al Jazeera sono tra le poche voci che cercano di rompere il silenzio e continuano a chiedere la liberazione di Sami, o almeno che gli venga riconosciuto (a Sami e a tutti gli altri prigionieri di Guantanamo) il diritto di potersi difendere dalle accuse di fronte a un tribunale imparziale.
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3 comments ↓
Chiudere Guantanamo.
forse lo farà obama, se e quando riuscirà a diventare presidente
http://politicalticker.blogs.cnn.com/2007/06/25/obama-close-guantanamo/
“While we’re at it,” he said, “we’re going to close Guantanamo. And we’re going to restore habeas corpus. … We’re going to lead by example — by not just word but by deed. That’s our vision for the future.”
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