Entries from Ottobre 2007 ↓
Ottobre 19th, 2007 — tutto il resto
Sarà perché la mia religione mi impone di non essere mai d’accordo col papa e con quel reazionario di Bagnasco, sarà perché il modello di lavoro fordista che esaurisce nel lavoro la funzione sociale di un essere umano mi pare ancora peggio, ma io non sono contrario alla flessibilità nel lavoro.
Il problema mi pare piuttosto di garantire la flessibilità da entrambe le parti. Troppo spesso la flessibilità è a senso unico. Se il lavoratore è flessibile l’azienda per cui lavora non lo è affatto.
E’ anche per questo che gli inni di Montezemolo e degli imprenditori in nome della dea Flessibilità e del dio Mercato suonano così ipocriti alle nostre orecchie di lavoratori precari.
Noi (trentenni precari e bamboccioni…) siamo flessibili e lo siamo sempre stati. E i nostri datori di lavoro?
Va bene essere flessibile, va bene lavorare a progetto ma allora perchè bisogna accettare che l’azienda ci imponga un orario di lavoro, ci dica quando andare in bagno, quando fare la pausa pranzo, quando andare in ferie, tradendo la cosiddetta legge Biagi che dovrebbe garantire l’autonomia del lavoratore a progetto. Per non parlare della scandalosa vaghezza dei progetti usualmente inseriti nei contratti.
Inoltre, mi va benissimo essere giudicato sui risultati, accetto persino di addossarmi una parte del rischio imprenditoriale, ma per questo trasferimento del rischio l’azienda deve riconoscermi qualcosa.
Il lavoratore precario deve guadagnare di più per compensare il rischio cheprende su di se e di cui libera l’azienda. Gli stipendi invece sono quasi sempre scandalosamente bassi.
Se vogliamo la flessibilità, ci vogliono anche ammortizzatori sociali e sussidi per i precari che rimangono senza lavoro. In effetti in una società post-industriale basata non più sul lavoro e sulla produzione industriale ma sul consumo, il nocciolo della discussione, non può essere più il diritto al lavoro (banalmente perché non c’è e non ci sarai mai lavoro per tutti), ma il diritto al reddito.
Anche per questa ragione, un governo riformista dovrebbe mettere in cima all’agenda il problema casa.
Esisterà pure qualche bamboccione che preferisce stare a casa con mamma, ma vorrei vedere Padoa Schioppa tirar su casa e famiglia con 800 euro in busta paga un mese si e due mesi no .
Trent’anni fa meno di un quarto dello stipendio di un operaio era sufficente per affittare una casa dignitosa per una famiglia. Oggi lo stipendio di un giovane e brillante trentenne con laurea, master ed esperienza può non bastare ad affittare una sudicia camera in un appartamento di periferia. Tutto questo per cause molteplici, tra cui le speculazioni immobiliari degli ultimi dieci anni, certamebte favorite anche dal silenzio e qualche volta dalle connivenze della politica.
Sul problema della casa però non ho ancora sentito una parola vagamente sensata né di Prodi né di Veltroni, il rinnovatore della politica appena sbarcato da Alpha Centauri.
Pare invece finalmente terminata l’incomprensibile polemica sull’insignificante protocollo sul welfare (è proprio il caso di dire tanto rumore per nulla).
Per quanto riguarda Legge Biagi e lavoro precario il governo, pressato dalla cosidetta ’sinistra radicale’ che tanto affligge gli editorialisti di Repubblica e Corriere, pare abbia deciso di mettere un limite di tempo e di rinnovabilità ai contratti a progetto.
Idea geniale. Dopo i 36 mesi l’azienda potrà decidere se assumere il lavoratore precario a tempo indeterminato o sostituirlo con uno stagista promettente e smanioso di farsi largo. E così, da trentenni precari diventeremo trentacinquenni disoccupati. Ancora una volta non ci resterà che appellarci a San Precario.
Ottobre 19th, 2007 — tutto il resto

Ingredienti per 4 persone
Polpa di vitello per spezzatino a bocconcini (1 kg), boulgour (400 gr), 2 carote, 2 patate, 2 cipolle grosse, sedano, aglio, vino bianco, 2 arance spremute, 2 peperoni verdi dolci, 1 peperoncino rosso fresco piccante, curry in polvere, olio extravergine d’oliva, pepe, sale, cannella, zenzero, coriandolo fresco, prezzemolo.
Preparazione
Marinare la carne per almeno 6-8 ore con un trito di sedano, carota, cipolla, due spicchi d’aglio, curry in polvere e due bicchieri di vino bianco.
Separare la carne dal vino e dalle verdure.
Tagliate una cipolla, una carota e i peperoni verdi, spolverate abbondantemente con il curry e metteteli nel tajine a fuoco sostenuto insieme a olio extravergine d’oliva , senza coprire.
Nel frattempo scottare i bocconcini di carne in una padella ben calda con un filo d’olio.
Aggiungere nel tajine le verdure precedentemente marinate, due patate tagliate a pezzi e il peperoncino intero.
Aggiungere nel tajine la carne, ricoprire il tutto con il succo delle arance spremuto. Se necessario aggiungere un pò d’acqua. Aggiungere sale e pepe, zenzero e un pizzico di cannella in polvere.
Chiudere il tajine con il suo coperchio e lasciare cuocere a fuoco molto basso per almeno 2 ore.

Quando il tajine sarà quasi pronto cuocere il boulgour in acqua salata, scolarlo accuratamente e aggiungere una noce di burro.
Il tajine di carne e verdura con boulgour è pronto. Buon appetito

Ottobre 11th, 2007 — viaggi
Alcune foto di Torino. Idee su cosa vedere e cosa fare a Torino. Link utili, libri e film consigliati. Frammenti di una città in trasformazione. Palazzo Reale e Piazza Castello, il Quadrilatero Romano, ristoranti e trattorie, Porta Palazzo e Borgo Dora
Torino, vista panoramica su Piazza Vittorio Veneto dalla Mole Antonelliana
Torino, vista panoramica dalla Mole Antonelliana
Torino, Piazza Castello e Mole Antonelliana sullo sfondo
Torino, Palazzo Reale e Piazza Castello
Palazzo Reale by night
Piazza San Carlo di notte
Il Ristorante Tre Galline nella zona del Quadrilatero Romano, uno dei migliori indirizzi di Torino per la cucina tradizionale piemontese. Tra le specialità: carne cruda al coltello, agnolotti, bolliti misti
Torino, via Borgo Dora. In questo quartiere subito dietro il grande mercato all’aperto di Porta Palazzo si svolge ogni sabato il Balon, mercatino antiquario. E’ una zona di Torino particolarmente vivace e interessante, dove gli antiquari e le trattorie delle vecchia Torino si mescolano ai più recenti commerci dei migranti nordafricani
Torino, ristorante arabo in via Borgo Dora
Torino, il balon, mercatino dell’usato e dell’antiquariato
Torino. La Trattoria Valenza in via Borgo Dora. Pasta e fagioli, spezzatino con polenta e ottimo barbera della casa.
Il mercato di Porta Palazzo

Link Torino
24 ore a Torino
Torino, una guida di viaggio.
Hotel a Torino
Hotel economici Torino
Un libro
Torino è casa mia di Giuseppe Culicchia
Un film
Così ridevano di Gianni Amelio
Ottobre 2nd, 2007 — viaggi
Voli low cost: istruzioni per l’uso. Anche a voi capita di non trovare un volo low cost quando ne avete bisogno? Ecco 6 consigli per volare veramente a basso costo
1) Prenotare con largo anticipo. Per risparmiare davvero, il volo low cost deve essere acquistato con un anticipo di almeno 2 mesi sulla data di viaggio, specialmente se si viaggia nel weekend o in periodi caldi. Il last minute per i voli low cost non funziona mai, quello che fa risparmiare davvero è il first minute
2) Informarsi bene su quali compagnie di voli low cost raggiungono la destinazione prescelta. Ci sono siti eccellenti che forniscono queste informazioni, senza obbligarti a prenotare con loro: www.zingarate.com e www.skyscanner.net
3) Effettuare la prenotazione direttamente sul sito della compagnia aerea in modo da evitare commissioni di agenzia. Se vi interessa unicamente acquistare il volo low cost, eviterei siti come Expedia, Opodo, Edreams, eccetera….
4) Non limitare la ricerca alle compagnie cosiddette low cost, ad esempio compagnie aeree come Iberia, Air France e British hanno iniziato da tempo a fornire tariffe competitive.
5) Volare con pochi bagagli, possibilmente solo con il bagaglio a mano. Al check-in, le compagnie low cost vi accolleranno costi aggiuntivi ogni volta che il peso del vostro bagaglio supera il limite fissato (che è in genere piuttosto basso).
6) Considerare attentamente orari e aeroporti di partenza e arrivo. Certe compagnie sembrano molto low cost ma poi scoprite che l’aeroporto di Beauvais si trova a un’ora e mezza dal centro di Parigi, che i trasporti costano cari, che per presentarvi alle 5 del mattino a Orio al Serio dovete pernottare a Bergamo o a Milano e pagarvi una stanza d’albergo.
Compagnie aeree low cost
Easyjet
RyanAir
Windjet
Air Berlin
Volareweb
Sterling
Vueling
Transavia