
“Perchè non affondiamo le barchette dei negretti anzichè accoglierli? per un’italia + pulita e sicura!!!?”
Questa domanda è stata pubblicata ieri sulla web community Yahoo! Answers, nella sezione immigrazione.
Se nel frattempo non è stata cancellata dallo staff di Yahoo! la trovate cliccando qui
Non é un caso isolato. Messaggi apertamente razzisti sono su Answers all’ordine del giorno.
(Cliccate qui per accedere alla sezione immigrazione di Yahoo! Answers, date un’occhiata in giro e non sarà difficile trovare altri esempi)
Ci sono persino utenti che si creano account fasulli, si fingono musulmani e insultano le donne e l’Italia, con lo scopo di aizzare l’odio anti-islamico.
La maggioranza degli utenti, anche se non sempre nei toni, è d’accordo nella sostanza. I migranti sono la rovina dell’Italia, sono la vergogna del nostro paese, vivono alle nostre spalle, stuprano, rubano, nei cpt fanno la bella vita e il governo li aiuta pure.
La gente esulta quando viene appiccato il fuoco nei campi rom, quando una barca con a bordo immigrati affonda. La gente ha paura di uscire di casa la sera, perché con tutti questi extracomunitari in giro chissà cosa mi può capitare.
I migranti non sono considerati esseri umani ma peggio di bestie. Sono il capro espiatorio di tutte le infelicità, dei fallimenti, dei problemi. Su di essi è facile rovesciare la colpa e i rancori di ogni sventura collettiva o individuale. Come accade quasi sempre il capro espiatorio è molto più comodo individuarlo tra i soggetti deboli.
Qualcuno può pensare che Yahoo! Answers non sia rappresentativo degli italiani. Io invece credo che in qualche modo lo sia, soprattutto perché c’è un altro dato che mi pare significativo. Nelle stessa sezione di Answers, ma nella versione spagnola, inglese, francese, i messaggi razzisti sono molti meno. Credo il confronto con quello che accade nei paesi vicini sia un segnale abbastanza inequivocabile.
Questo sentimento è certamente collegato a un disagio diffuso e a problemi di varia natura di una società in rapida e per certi versi drammatica trasformazione, ma non per questo eviterei di chiamarlo col suo nome: razzismo. Largamente diffuso e condiviso da una parte importante della popolazione italiana, forse già maggioritaria.
Certo, non tutti si esprimono con la chiarezza di Borghezio, ma dovremmo avere imparato che anche l’indifferenza, il silenzio e la propaganda soft sono mezzi per esprimere e per creare un consenso. Molti mantengono una maschera democratica ma non è detto che si opporranno quando qualcuno si farà avanti per svolgere il lavoro sporco.
E’ un razzismo che ogni giorno avanza di qualche centimetro, amplificato e cavalcato da media e politici di entrambi gli schieramenti.
Un uomo ubriaco al volante ha investito una donna incinta? Si tratta un extracomunitario? Tanto meglio, bella notizia! Scriviamolo bene in evidenza che è extracomunitario, così venderemo più copie.
Sulle dichiarazioni di politici del centrodestra non credo che sia necessario soffermarsi. Piuttosto vorrei far notare che persino nel famoso discorso di Veltroni il capitolo immigrazione e quello sicurezza andavano a braccetto, come se la delinquenza in Italia l’avessero portata gli immigrati.
Insomma mi pare che tiri una gran brutta aria.
2 comments ↓
La situazione italiana e’ senz’altro preoccupante ma non bisogna dimenticare che nessuno in Europa ha alcuna intenzione di affrontare in modo serio il problema dell’immigrazione . Anzi, l’immigrazione clandestina ed anche una dose di razzismo nella società sono una “conditio sine qua non” del modello sociale imperante basato su un’economia liberista e l’esaltazione della competizione fra uomini. E’ evidente che per tenere bassi i salari ed i livelli di protezione sociale dei lavoratori - specie di quelli impiegati nella fascia piu’ bassa del mercato del lavoro - e’ necessario poter utilizzare il ricatto di impiegare in nero coloro che non hanno altra scelta perché sprovvisti di qualsiasi diritto e status legale. Inoltre questa situazione fomenta il razzismo e distoglie dalla “lotta di classe” spingendo a vedere negli immigrati il proprio nemico. Quello che davvero sorprende e’ l’incapacità della sinistra a riconoscere questa realtà.
Infine, ecco il podio delle frasi razziste ipocrite e buoniste :
1) Aiutiamoli ma a casa loro, bisogna creare sviluppo nei loro paesi.
2)Non ho niente contro il fatto che vengano ma devono avere un lavoro.
3)Non ho niente contro gli immigrati basta che rispettino le nostre leggi
Quando sento parlare di immigrati il mio primo pensiero va a quegli italiani che nel dopoguerra, armati di valigia di cartone, partivano per l’ AMERICA, per la germania o per l’australia, senza parlare dell’argentina… ottimo nascondiglio per chi non voleva farsi trovare…
Ebbene, mi chiedo come un paese che sa cosa vuol dire lasciare la propria terra per “fame” non si ponga nei panni di chi allo stesso modo lascia la proria terra, la proria cultura e la propria famiglia nella speranza di migliorare le condizioni dei propri cari che ben conosciamo e che spesso sono il frutto del nostro operato.
Poi penso a coloro che in italia, intendo gli italiani, non hanno mai avuto che modeste condizioni economiche e che forse non si sono mai potuti permettere una borsa o un abito griffato e che ad un certo punto hanno cambiato radicolmente i loro tenore di vita, i casi della vita…
Ecco, penso a loro e a come oggi guardano a chi non si può permettere un abito da migliaia di euro, come ad un poveraccio, senza rendersi conto che fino a ieri erano nelle stesse condizioni, magari con l’incertezza di arrivare alla fine del mese, di come pagare un affitto o una bolletta.
trovo molta similitudine e l’unica risposta che riesco a darmi è una profonda IGNORANZA e forse vendetta sociale ( faccio agli altri quello che hanno fatto a me). Altro aspetto sempre riconducibile all’ ignoranza credo sia la paura della diversità ed al doversi confrontare con un mondo che cambia senza accettarlo.
sono d’accordo con te Enri, tutto questo non è altro che un razzismo imbellettato da parole spesso forbite.
ciao
deppo
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